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Per questa ristrutturazione abbiamo utilizzato il legno recuperato dal fienile presente sulla stessa proprietà. Un materiale a km 0, per la massima sostenibilità e senza il taglio di nuovi alberi.
Con l’abete dell’esterno nord, ingrigito dagli agenti atmosferici, abbiamo realizzato tutti i rivestimenti dei soffitti del piano terra; con il larice di prima patina (lo strato più superficiale ed usurato), abbiamo realizzato i pavimenti del secondo e terzo piano; con l’abete di prima patina abbiamo realizzato i mobili dei bagni ed i mobili del salotto; mentre con l’abete di seconda patina (tavole recuperate da uno strato più interno) abbiamo realizzato le porte ed il rivestimento del soffitto. Per il tetto abbiamo salvato tutte le travi e tavole ancora in buono stato, integrate con alcune prese dal nostro magazzino.
Esternamente abbiamo rivestito il patio con tavole di larice di seconda patina lasciate massicce. Una curiosità : la mangiatoia presente nel fienile è stata utilizzata per creare una barriera di sicurezza nel soppalco della casetta accessoria all’edificio.
Di notevole bellezza anche i pavimenti in pietra di Castellavazzo e gli elementi in cementine dipinti a mano da artisti del Marocco, visibili nei rivestimenti e pavimenti della cucina e dei bagni.
Il risultato è andato oltre le nostre aspettative…. Avevamo immaginato qualcosa di bello bello, ma non questo livello di cura del dettaglio. Quello che ci emoziona di più è sapere che tutto il legno che abiterà questa casa è lo stesso presente da sempre nel casale… facciamo parte della sua storia che può continuare a raccontare!
cit. I clienti e l’Architetto