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Le foreste del nord Italia sono ricche di specie arboree che si prestano perfettamente a tutte le applicazioni nel settore dell’arredo legno. Il taglio controllato da foreste certificate permette di ottenere una materia prima sostenibile ed ecocompatibile. Dal bosco direttamente al laboratorio di falegnameria, limitando logistica e trasporti al minimo indispensabile.
In questo articolo andiamo ad esplorare pregi e differenze di due legni che sono un caposaldo nella realizzazione di parquet, mobili e rivestimenti in legno: IL LARICE e L’ABETE
Il larice è una pianta del genere delle conifere, l’unica specie presente in Italia è il Larix decidua. È un albero dalle dimensioni notevoli. Può raggiungere i 40 metri di altezza e nella parte radicale si può sviluppare fino a 4 metri sottoterra. Tipico delle foreste di alta montagna a quote superiori ai 2500 metri, in Italia il larice è diffuso nelle Alpi e anche sull’Appennino Tosco-Emiliano.
Il larice è una pianta molto longeva, infatti può vivere fino a 800 anni. Il legno di larice veniva citato già negli scritti di Vitruvio, famoso architetto romano e per la sua resistenza veniva ampiamente utilizzato per realizzare imbarcazioni, pergolati e strutture a ponte.
Il larice si presta ad essere coltivato per tronchi da falegnameria anche a quote relativamente basse. Gli alberi vengono di solito tagliati tra i 100 e i 140 anni.
Il legno di larice si presta a qualsiasi impiego della lavorazione del legno. L’elevata impermeabilità lo rende la scelta di riferimento per gli scafi delle imbarcazioni. Anche le famose briccole Veneziane (i pali che si vedono affiorare dalla laguna) e le palafitte sono realizzate in legno di larice.
Il larice trova la sua principale applicazione proprio nei pavimenti in legno, dove è apprezzato per le caratteristiche strutturali e le tonalità calde. Facilmente verniciabile può assumere colorazioni che vanno dal bianco, al grigio a tutte le varianti di marrone. Resiste bene alle intemperie ed è apprezzato per pavimentazioni esterne, porte, infissi, terrazze e decking.
L’elevato contenuto di resine gli conferiscono inoltre una profumazione piacevole e aromatica che viene conservata anche nelle pavimentazioni.
L’abete è una conifera sempreverde della famiglia delle Pinaceae. Gli alberi posso raggiungere un’altezza di anche 80 metri, ma mediamente tra i 50 e i 60. In Italia si trova sulle cime più alte degli Appennini e sulle Alpi, tra i 500 e i 2000 metri di quota.
Il legno di abete è di colore chiaro, tenero e leggero, con basse caratteristiche meccaniche. Gli alberi crescono rapidamente e hanno un’ottima resa, la facilità di taglio e lavorazione lo rendono uno dei più facili da reperire e quindi anche uno dei più economici. L’abbondanza sul territorio Italiano e la rapida crescita delle nuove piante lo rendono perfetto per l’abbattimento controllato e la pianificazione forestale.
L’assenza di canali resinosi lo rendono poco resistente a muffe, insetti e agenti atmosferici, deve essere protetto con adeguati trattamenti superficiali. È un legno dimensionalmente stabile e ben lavorabile che si presta bene ad essere utilizzato per isolamento termico e rivestimenti anche di grande spessore.
La facilità di reperimento della materia prima e nella lavorazione, rendono il legno d’abete uno dei più utilizzati nel settore dell’arredo legno e delle costruzioni. Mobili, case prefabbricate, travi e soffitti. Pur essendo tenero e leggero conserva ottime capacità di isolamento termico e acustico.
È anche utilizzato come legno da ardere per il basso contenuto di resina che corrisponde a minori emissioni di fumo. Il prezzo di mercato relativamente basso gli fa trovare impiego anche nell’industria cartiera.
L’abete è inoltre da sempre associato al Natale e le sue piante sono le più utilizzate per ricreare il classico albero di Natale nelle case e nelle piazze italiane. La sua morbidezza e facile lavorabilità lo rendono ideale per lavorazioni artistiche e di pregio come cornici, rosoni, intagli e pantografie.
Ecco l’elenco delle principali differenze fra Larice e Abete divise fra le caratteristiche della pianta, del legno e delle applicazioni:
Differenti considerazioni vanno fatte se parliamo di larice o abete di recupero, legno che è già stato calpestato , lavato consumato e porta con sè tutti i segni del tempo che lo rendono prezioso e caratteristico. Ogni solco e traccia rappresentano un valore e non un difetto. In questo caso la resistenza e la durezza sono fattori che non hanno più importanza.
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