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In questo articolo andremo a scoprire il legno antico. Un materiale unico, utilizzato solo da pochissime aziende in Italia. Approfondiremo la ricerca e selezione della materia prima, le caratteristiche estetiche e funzionali, la sostenibilità e lo metteremo a confronto con il legno nuovo.
Il legno antico è legno recuperato da un precedente impiego: da un pavimento di una villa d'epoca, da un maso di montagna, dal ponte di una vecchia imbarcazione o dalle travi di un fienile, solo per citare alcune possibilità. Questo legno può avere decine o anche centinaia di anni.
Il legno antico viene rigenerato e sanificato prima del reimpiego. Viene controllato cm per cm per rilevare la presenza di schegge, chiodi o altri metalli. Poi viene tagliato con lame progettate specificatamente per questo materiale: più compatto, duro e pastoso di quello nuovo. Ogni lamella è sottoposta a trattamento antitarlo naturale (senza prodotti chimici) in essiccatoio a 80°C, garantendo l'eliminazione della totalità di larve e parassiti. Le tavole o pannelli così ottenuti conservano tutti i segni del tempo passato con venature, fissurazioni, tarlature e colorazioni uniche.
Se opportunamente lavorato, questo materiale mantiene gli attributi di resistenza del legno originale e durerà a lungo nel tempo alla pari del nuovo. Per un risultato di posa eccellente è richiesta la maestria di un artigiano specializzato, in quanto le tavole ricavate dal recupero avranno larghezza e lunghezza irregolari, con piccole variazioni nella colorazione.
Il legno antico
recuperato dalle
nostre montagne
parla di storia,
rispetto e sostenibilità
Il legno antico, se opportunamente trattato e lavorato, si adatta a tutti gli impieghi alla pari del nuovo: pavimenti, boiserie, soffitti, mobili e complementi d'arredo.
Può essere utilizzato come legno massiccio o nella cartella nobile di tavole multistrato. Lo strato superficiale donerà un'estetica unica, antica e preziosa, mentre gli strati di controbilanciatura saranno in solido legno di abete a fibra incrociata. Questa soluzione permette l'utilizzo del legno antico anche in pose di tipo flottante o su massetto riscaldato.
Il legno antico può essere ulteriormente lavorato con piallatura a mano, spazzolatura, taglio sega, lavorazione Elite e Class. Le possibili finiture come cere, oli, colorazione o sbiancamento, possono accontentare qualsiasi desiderio del cliente. Si può applicare profumazioni personalizzate per esaltare anche l'olfatto. I trattamenti antimacchia e antitarlo garantiscono la protezione nel tempo.
Nel legno antico si può apprezzare ogni singolo segno del tempo, non più difetto ma dettaglio di pregio. Le tavole recuperate avranno dimensioni e variazioni cromatiche uniche che renderanno il risultato finito un'opera d'arte, un valore aggiunto e qualcosa di speciale rispetto all’uniformità di una pavimentazione nuova.
Il legno antico è una scelta di riuso e sostenibilità. Tavole che sarebbero destinate a marcire, essere divorate dai tarli o usate come legna da ardere, trovano nuova vita. Questo recupero dei materiali già impiegati permette anche di limitare il taglio di nuovi alberi.
Il vero legno antico proviene da tavole e travi recuperate dal loro precedente impiego. Un materiale unico che è stato soggetto a decenni (se non secoli) di calpestio e agenti atmosferici. Si distingue facilmente dal legno anticato o da quello vecchio.
Nel legno anticato i segni e tarlature sono fatte a macchina, con un aspetto finale omogeneo e taroccato. Non serve un occhio esperto per notarlo subito.
Il legno vecchio è un materiale solitamente recuperato da segherie o falegnamerie che chiudono o che hanno giacenze da molto tempo. Nonostante si possa distinguere dal nuovo per lievi tarlature o stonalizzazioni nella colorazione, non raggiunge le unicità estetiche di quello antico.
Solo i migliori
artigiani possono
trasformare un
materiale unico in
un'opera di pregio